Thursday, April 20, 2006

Valutazione insegnanti

Lo sviluppo dell'imprenditoria è passata attraverso il processo di qualità dei prodotti, attraverso l'analisi dei processi di produzione, che rispondano a criteri di ripercorribilita e valutazione dei prodotti finiti.
Oggi nella scuola si parla di autonomia di azienda il cui prodotto finale sono gli studenti.
Il prodotto si intende di qualità quando risponde alle verifiche di uscita al profilo precedentemente determinato.

Il fallimento nella verifica di uscita di questo prodotto "allievi in formazione" cosa presuppone, tagliando di brutto tutte le considerazione che portano a questa conclusione?
  1. Il prodotto utilizzato era scadente, quindi il profili da me predisposto non era adeguato al materiale utilizzato.
  2. Il prodotto da me utilizzato non è stato saputoi trattare correttamente.
  3. Gli strumenti da me adoperati sono inadeguati, per il materiale che devo utilizzare
  4. Gli strumenti che devo adoperare non sono da me verificati in funzione del prodotto che devo avere in uscita.

Conseguenza il prodotto "allievi in formazione" non può essere messo in commercio, con danno grave per l'economia sociale.

L'azienda che ha prodotto questa merce di pessima qualità dovrebbe chiedere il fallimento e uscire dal mercato. Ma questo non avviene non essendo responsabile del prodotto finito in quando lavora e viene pagata dal committente non per la qualità del prodotto, ma per la quantitàche riesce a mettere nel mercato, anche se da questo viene scartato.

Ora mi chiedo può la scuola italiana continuare a svolgere la sua funzione formativa quando gli strumenti da lei utilizzati non sono sottoposti a nessuna verifica seria, anzi a nessuna verifica adeguata e oggettiva ?

Quando la colpa del prodotto scartato cade nel prodotto stesso?

Conclusione noi genitori deleghiamo la scuola a formare i nostri figli per poter affrontare il loro futuro con gli strumenti più adatti e utili per realizzarsi come persone e capaci di entrare nel mondo del lavoro con serietà e responsabilità, data dagli strumenti della conoscenza e del sapere.

Se questo non avviene perchè l'agenzia formativa ha fallito il suo compito, perchè nessuno ne paga le conseguenze, se non la famiglia e la società che deve sopperire a questo fallimento utilizzando strumenti e risorsi utili per altri scopi?

kalos

Monday, April 03, 2006

Poesia:naufrago di mille mari

Naufrago di mille mari,
porto il mio corpo
sbattuto dalle onde
sull'ultima spiaggia.
Nè giorno nè notte
nè caldo nè freddo
solo il tormento della vita.
(Ellesse)

Friday, March 31, 2006

Precari italiani sull' Herald Tribune

Precari italiani in prima sull'Herald Tribune
Il titolo ironico del quotidiano americano: «L’Italia ha un problema di cui non parla». E bacchetta la campagna di Berlusconi e Prodi

MILANO - Giovani, superqualificati, ma senza garanzie e con le tasche quasi vuote. Il precariato cronico dei giovani italiani finisce in prima pagina sull'International Herald Tribune che bacchetta i politici italiani, scandalizzato di come nella loro accesa campagna elettorale stiano sottovalutando il problema dei precari.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/03_Marzo/30/mille_euro.shtml

Aldilà delle rassicuranti parole del premier che non vuole ammettere la reale situazione dei giovani precari in Italia, dalla consapevolezza della quale partire, per elaborare un piano politico che permetta l'uscita da questa situazione di precarietà occupazionale e culturale.
Realtà che comunque, anche se negata, continua a lievitare ed emergere in maniera forte e determinata.
Come a Parigi, il malcontento presto scenderà nelle piazze, smacherando l'ipocrisia di questa destra che vuole bendarci gli occhi.

I sogni della destra sono diventati "incubi"

I sogni della destra sono diventati "incubi"

Signore e signori dopo cinque anni ritorno di nuovo su questo bellissima piazza per venderevi un nuovo articolo politico che sò gradirete come i sogni che vi ho venduto alla passata legislatura.
A me gli occhi please, voi pensate di essere venuti in questa piazza con le tasche vuote? Guardatemi bene, aprite le vostre orecchie, lucidati i vostri occhi, un'altra magia è già pronta per questa piazza: quando andrete via da questa bella manifestazione e fino al dieci aprile voi sognerete di aver le vostre tasche piene piene di bei soldoni, come quelle mie.
E se dopo vi sveglierete e non troverete niente, la colpa non è mia, ma della vostra ingordigia che ha trasformato il mio sogno nel vostro incubo.
E il mio incubo in realtà: di vedere il re nudo.
Adesso vi lascio perchè altre piazze mi aspettano altri sogni devo seminare e quando mi mancano questi anche gli incubi vanno bene, tanto gli italiani stanno così male e io sono cosi bravo a confondergli la realta che dove stanno i sogni e dove iniziano gli incubi solo il Padre Eterno lo sà e forse anche io.
Ciò famiglia!





http://www.romanoprodi.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&doc=1298

Thursday, March 30, 2006

IL 9 APRILE NON DIMENTICHIAMOCI DI NOI

La deriva a destra della politica di questo governo a portato allo sbando le classi sociali meno ambienti: i disoccupati, i malati, i bambini, la sanita, i pensionati, chi non ha casa , chi vive di un solo reddito.

La politica del "liberi tutti" a sfasciato le reti della solidarità, ha svuotato le casse dello stato, portando sull'orlo dello baratro milioni di famiglie, che guardono i loro figli con lo sguardo dell'impotenza di chi non li può più fare sorridere.

Ricordatevi dei vostri figli e dategli ancora la possibiltà di sorridere e avere un futuro: dove tutti possono partire con le stesse opportunità.

Ricordatevi della persona abbandonata nella corsia dell'ospedale. perche non c'è posto e nemmeno il medico di turno.

Ricordativi di chi non ha una casa ne il sogno di un domani poterla avere.

Non sbagliate a votare il 9 aprile "amatevi".

A questo sito una riflessione sulla visione della società nella politica della solidarietà.
http://www.aggiornamentisociali.it/0603editoriale.html